lunedì 19 giugno 2017

“In The Kitchen Tour”, magica tappa a Conversano.



 “In The Kitchen Tour” fa tappa oggi,  lunedì 19 giugno presso il ristorante Pashà di Conversano.
Più di 30 chef saranno ospiti dello  chef Maria Cicorella che insieme interpreteranno i sapori dei loro territori con quelli di Puglia. 
I loro piatti avranno come protagonista la materia prima proposta dalle aziende sponsor di Chic - Charming Italian Chef, assieme a quelle del territorio, in un contesto dinamico e stimolante come l'antica dimora del Seminario vescovile, la nuova sede del Pashà di Conversano. 
Piu di mille etichette dei migliori vini  sono custoditi sapientemente da Antonello Magistà, che ha recuperato i pozzi dove i monaci custodivano olio e grano, adattandoli per accogliere le sue bottiglie. 
'Così il maitre Antonello Magistà esprime il suo pensiero in merito alla giornata CHIC: “Avere l’onore e il piacere di ospitare al Pashà, in un giorno solo, tanti colleghi – amici, produttori del cuore e giornalisti, ci rende orgogliosi e fieri. Sarà un lunedì speciale, di confronto e di approfondimento in un clima informale e, perché no, di festa”.


In questa tappa saranno presenti i colleghi Chic: Angelo Sabatelli del ristorante Sabatelli – Putignano (BA), Gaetano Servidio del ristorante Menelao A Santa Chiara – Turi (BA), Giancarlo Polito della Locanda Del Capitano – Montone (PG), Edi Dottori della Sala Della Comitissa – Baschi (TR), Raffaele Casale de Le Lampare Al Fortino – Trani (BT), Teresa Buongiorno del ristorante Gia’ Sotto L’arco – Carovigno (BR), Francesco Laera del ristorante Fe’ – Noci (BA), Paolo Barrale del ristorante Marenna’ – Sorbo Serpico (AV).


Tra gli chef ospiti saranno presenti Cristina Conte de L’altro Baffo – Otranto (LE), Simona Avallone e Annalisa Presta del ristorante Piovono Zucchine – Brindisi, Andrea Godi del ristorante 400 Gradi – Lecce, Beppe Ciavarelli de La Claque – Molfetta (BA), Donato Calvi dell’Osteria Calvi – Altamura (BA),Gianni Russo del ristorante Più 39 – Conversano (BA), Stefano D’onghia del ristorante Botteghe Antiche – Putignano (BA), Gianfranco Palmisano del Gaonas – Martina Franca (TA), Francesco Nacci del ristorante Botrus – Ceglie Messapica (BR), Cosimo Russo del Ristorante Aqua Le Dune – Porto Cesareo (LE), Daniela Montinaro de Le Macare – Alezio (LE), Massimiliano Quacquarelli della Corte In Fiore – Trani, Ottavio Giulio Surico del Borgo Antico Osteria – Gioia Del Colle (BA), Raffaella De Vita del Ristorante Puro – Polignano A Mare (BA), Salvatore Carlucci de La Barca Di Ciro – Pulsano (TA),Felice Sgarra del ristorante Umami – Andria (BT), Pietro Zito del ristorante Antichi Sapori – Montegrosso (BT), Lucio Mele del ristorante Pescaria – Polignano (BA), Gianvito Matarrese dell’ Evo Ristorante – Alberobello (BA), Floriano Pellegrino del ristorante Bros – Lecce, Pietro Penna Casamatta del Vinilia Wine Resort – Manduria (TA), Giacinto Fanelli del ristorante Biancofiore – Bari, Domingo Schingaro del ristorante I 2 Camini di Borgo Egnazia – Savelletri (BR), Riccardo Barbera di Masseria Barbera – Minervino Murge (BT), Antonio Bufi del ristorante Le Giare (BA), Antonio Scalera del ristorante La Bul (BA) e l’Osteria di Chichibio (Polignano a Mare, BA).



Tra i partner nazionali di Chic saranno presenti Koppert Cress, Selecta, Trabo, Fsg Italia, Spirito Contadino, Gico, Borgo Del Balsamico, Mancini Pastificio Agricolo, Premiere Italia – maison Champagne De Venoge, birra Amarcord, acqua Valverde, caffè Nespresso, Riso Buono.
Tra le aziende del territorio saranno presenti Frantoio Muraglia, La Pecheronza, salumi Santoro, La Puglia Segreta, Frantoio D’orazio, Macelleria Varvara, Agricola Piano, Sapori Di Casa, Caseificio Lanzillotti, Az. I Buongiorno, birra Pagnotta, birra Matà, Zafferano Della Murgia Martinese, Masseria Serena, Masseria Spartaglio, Vini Antica Enotria, Az. Giancarlo Ceci e Tenuta Patruno Perniola.


A concludere la giornata sarà un’esclusiva cena CHIC a 8 mani, dove Maria e Antonello Magistà ospiteranno gli chef Francesco Laera del Ristorante Fè, Gaetano Servidio di Menelao a Santa Chiara eGiancarlo Polito, Chef della Locanda del Capitano in collaborazione con le aziende Koppert Cress,Nespresso, Giardini D’amore, Valverde, Selecta, Mancini Pastificio Agricolo, Az. I Buongiorno, Agostinetto, Amarcord, Chs, Gico, Borgo Del Balsamico.


Alcuni scatti delle creazioni degli chef partecipanti.  

Tutti gli altri piatti sulla nostra pagina Facebook. 








mercoledì 3 maggio 2017

Parabita, una bomboniera nel cuore dell'entroterra salentino

Centro dell'entroterra salentino, dista 13 km dal mar Ionio e 41,5 km dal capoluogo provinciale[2]. La cittadina nacque nel IX secolo in seguito alla distruzione dell'antico insediamento messapico di Bavota. 
Il toponimo potrebbe derivare da una espressione greca che significa intorno alle mura oppure dentro le mura. Una seconda ipotesi vede un nesso con il termine parabàtes che significa soldato di appoggio alla cavalleria. Una terza ipotesi riconduce l'attuale toponimo al nome della città messapica di Bavota, per cui il primo nome sarebbe stato Parabavota (presso Bavota). Il nome, col passare dei secoli, venne cambiato e a volte riportato non corretto; subì quindi un complesso processo di evoluzione da Bavarita, in ParaviteParabideParanateParaveteParabiceParavita, fino all'attuale dicitura di Parabita[5].

Da vedere 

  • Palazzo d'Alfonso o Castriota, XVI secolo
  • Palazzo dei Veneziani, fine XV secolo
  • Il castello angioino risale al XIV secolo e si deve agli Angioini che lo edificarono per potenziare il sistema difensivo della città. 

    Con l'avvento della famiglia Castriota, feudatari dal 1535 al 1678, la fortezza venne ristrutturata e ammodernata secondo i criteri militari dell'epoca. Tra gli anni 1540-1545, i lavori guidati dall'architetto Evangelista Menga portarono alla demolizione dei vecchi torrioni circolari e alla costruzione di quattro bastioni a pianta laoncelata. L'attuale fisionomia venne data nel 1911 dall'architetto Napoleone Pagliarulo incaricato dal proprietario Raffaele Elia di rendere la fortezza adatta ai bisogni abitativi della famiglia.
  • Presenta una pianta quadrangolare caratterizzata da una imponente mole centrale decorata con motivi rinascimentali. Pregevole è la corteinterna sul quale si affacciano portali a tutto sesto che conducono negli ambienti interni. Le stanze hanno coperture a botte, a botte ogivale, a padiglione. La cappella di famiglia, dedicata a san Francesco d'Assisi, possiede una copertura con cupola su pennacchi sferici.
  • Chiesa di San Giovanni Battista





  • Il centro storico è affascinante e tutto da scoprire. 
    Regala emozioni in ogni vicolo...







venerdì 17 marzo 2017

Una cena dal gusto tutto meridionale

 Il 16 marzo ho preso parte anche al secondo appuntamento del ristorante Aqua Le Dune di Porto Cesareo, con degustazione di un'ottima cantina vinicola con successiva cena in abbinamento ai vini degustati, di Federico Graziani (http://www.profumodivulcano.it/ ), la prima verticale in assoluto di Profumo di Vulcano, dal 2010 al 2012.  




Una cena superlativa a quattro mani, di cui due stellate e altre due che a mio modesto parere meritano tanto. 

Le prime fanno capo a Paolo Barrale, chef siciliano del rinomato ristorante Marennà (http://www.feudi.it/marenna/), 
le seconde sono dello chef resident Cosimo Russo, del nuovo ristorante Aqua ( http://aquaportocesareo.it/ ) di Le Dune Group di Porto Cesareo ( http://www.duneportocesareo.it/ ). 

Chi è Cosimo Russo. 

Classe 1984, tarantino, con la sua preparazione, originalità e passione lo chef Cosimo Russo rappresenta il punto di forza ed il vero valore aggiunto del Ristorante AQUA. 
Nato da una famiglia semplice, fondata sui valori tradizionali della vita, ha ricevuto un’educazione incentrata sulla ricerca della qualità e del miglioramento continuo. Cresciuto osservando il padre, macellaio appassionato e trasformatore di carni, e la madre, supremo esempio della cucina tradizionale pugliese, Cosimo Russo ha appreso segreti, sfaccettature, idee ed è da lì che è nata la sua passione ed il passaggio dalla bottega alla cucina è stato naturale. Si parte così con la prima esperienza in un’Enoteca del paese, il Falsopepe di tre appassionati sommelier, primo salto nel mondo dell’enogastronomia reale. Primi incontri con i clienti ed è subito amore, subito sfida. Sfida a fare sempre meglio e ricerca continua del cibo migliore da abbinare al vino migliore. Poi, la crescita: Milano. Four Season Hotel. Sergio Mei. Lo Chef degli chef. Dinanzi tutta la storia della cucina e così i sacrifici diventano realtà, diventano soddisfazione! Cinque anni di studio, di idee, di applicazione ed ogni giorno una nuova esperienza da aggiungere ai ricordi “di casa”. Alla passione si affianca la tecnica. E poi, Parigi, la sfida. Un anno per imporre le proprie idee, il primo confronto tra quello per cui ha sudato ed il riscontro della città del gusto. Testardo, determinato, capace, ottiene una grande risposta. Ma la nostalgia della propria terra, delle tradizioni, dei profumi di casa, dei colori del mare, continuare a mancare e lo chef Cosimo Russo ritorna in Puglia per ricominciare. La sua strada si incrocia con il Ristorante AQUA ed è qui che offre ai propri clienti il meglio della sua passione, della sua semplicità e della sua indiscussa preparazione.


I Piatti dello Chef resident Cosimo Russo 

Chi è Paolo Barrale. 

 Paolo Barrale, di origini palermitane, arriva da Heinz Beck e da Gennarino Esposito ma è a Sorbo Serpico nelle cucine di Marennà, ( proprietà Feudi di San Gregorio ), dove raggiunge il riconoscimento della Stella Michelin. 
È cresciuto nel pastificio di famiglia, dove ha imparato a conoscere e a gestire gli ingredienti. 
 Durante il corso della sua vita, la grande esperienza acquisita, non gli ha mai fatto dimenticare le origini. 
Da cui nasce il rispetto del gusto autentico delle materie prime, con un pensiero fisso alle tradizioni "popolari" come ama definirle. 
Uno chef che ama l' innovazione in cucina e che adora interpretare in chiave moderna le ricette tradizionali del territorio campano e irpino.


I piatti dello Chef Paolo Barrale

mercoledì 7 dicembre 2016

Il digiuno durante la vigilia dell'Immacolata Vergine Maria

La vigilia della Madonna Immacolata è una ricorrenza particolarmente sentita che viene celebrata nel Salento, ed è un evento particolare soprattutto dal punto di vista culinario. È durante la mattina del 7 dicembre che la cucina vive di cera e propria tradizione. 
Già dalle prime ore del mattino, puoi trovare mamme, nonne e zie ai fornelli, all'opera con pentole, padelle, intente ad impastare e a lavorare la pasta, pulire e cucinare le verdure, puoi trovarle intente a ricoprire con delle calde coperte le ciotole ricolme di impasti che lievitano già da qualche tempo. 
In comune c'è per tutti l'astinenza dal mangiare carne. In tanti non fanno colazione... Però a pranzo, secondo la tradizione salentina, si consumano le pucce con olive oppure senza, guarnite di tonno, capperi alici e formaggio. 


La sera della vigilia dell'Immacolata, la cena prevede un pasto più che completo: pasta con baccalà, rape ripassate con pomodorini e alici, finocchi, arance e mandarini.
Non possono mancare anche le pittole: semplici o "alla pizzaiola",  con il cavolfiore, con il peperone, con le rape, sono ciò che si deve mangiare per primo perché si degustano calde calde... L'una tira l'altra... 

E adesso non vi resta che vivere dal vivo l'emozione del digiuno per la vigilia dell'Immacolata Vergine Maria!

martedì 11 ottobre 2016

Il lago di Occhito, una delle meraviglie di Puglia da vivere in famiglia.

Il lago di Occhito è un grande invaso artificiale, creato con uno sbarramento sul Fortore. Segna il confine tra la Puglia e il Molise per circa 10 km. La diga è stata realizzata alla fine degli anni '50, per far fronte alle esigenze idriche della provincia di Foggia. Esso ha una lunghezza di circa 12 km e appartiene per metà alla Provincia di Campobasso e per la restante alla Provincia di Foggia.

I comuni pugliesi che si affacciano sul lago sono CarlantinoCelenza Valfortore e San Marco la Catola della provincia di Foggia.



Qui colpisce la perfetta simbiosi esistente tra il lago artificiale ed il paesaggio naturale circostante. Pare che nulla sia stato toccato dalla mano dell'uomo, lo scenario è d'impatto assolutamente naturale. 
Ad accogliere turisti e appassionati, vi è il Centro visite Alcedo con un’area picnicun sentiero naturalistico illustrato e un’area giochi per bambini.
 
Con un pizzico di fortuna è possibile avvistare la lontra, l’istrice, il tasso, la poiana e l’airone oppure l’anguilla, la carpa e il pesce gatto. 

Il lago di Occhito è popolato da carpe, carassi, cavedani, scardole, anguille, persici e black bass. 

Dopo la moria di ciprinidi degli scorsi anni è stata introdotta una regolamentazione per la pesca sportiva. Con l'istituzione della "ZONA NO-KILL" viene consentito l'esercizio della pesca sportiva obbligando il pescatore a rilasciare immediatamente il pescato in acqua, vietando, quindi, la detenzione di qualsiasi specie ittica e il consequenziale consumo alimentare. 
Per gli appassionati di pesca, si raggiunge percorrendo la SS17 fino al bivio di Occhito, nei pressi dei due ponti del fiume Fortore. Da lì poi si costeggia il lago per giungere direttamente nei luoghi di pesca.

Pernottare in zona...
 
•Agriturismo Maniero Cerulli, situato a poco più di 2 km dal lago e a 3 km da Celenza Valfortore, una piccola fattoria con degli animali e un giardino munito di una piscina e di un parco giochi per bambini. 
•Masseria didattica Casanova, situato a. Solo 5km da Lucera. 
Un tipico casale che produce ortaggi e cereali. Esperienze a contatto con la natura per i bambini. 




sabato 13 agosto 2016

Per Borgo Egnazia è oro nella categoria 'Best hotel of the year'

"Borgo Egnazia vince il premio Virtuoso. Il network internazionale di luxury travel ha assegnato al relais a cinque stelle di Fasano (Brindisi) l'oro nella categoria 'Best hotel of the year'. A ritirare il riconoscimento a Las Vegas è stato il patron Aldo Melpignano, di fronte a una platea di 1.400 operatori turistici in arrivo da tutto il mondo riunita nel Bellagio Resort & Casino. Il relais che ha sedotto Madonna fatto da scenario per le nozze di Justin Timberlake e Jessica Biel è stato inaugurato nel maggio del 2010. Conta 29 ville in tutto, ciascuna delle quali estesa su una superficie di 250 metri quadrati, tutte dotate di giardino e piscina privata."
Sonia Gioia






Ph. M.C. Rucco


mercoledì 9 marzo 2016

Giornate FAI di Primavera in Puglia


"Il weekend tutto italiano delle Giornate FAI di Primavera, da ormai ventiquattro anni non assomiglia a nessun altro fine settimana. Le strade si riempiono di persone che condividono un obiettivo: trascorrere del tempo libero di qualità, visitando luoghi mai visti aperti eccezionalmente dalle Delegazioni FAI. Chiese, ville e palazzi. Giardini, castelli e aree naturali. Archivi storici, musei e scali ferroviari. Sono più di 900 le aperture straordinarie in programma per la 24° edizione delle Giornate FAI di Primavera. 
Un'edizione importante dedicata al tema della trasformazione perché in questi 24 anni l'Italia è cambiata anche grazie al FAI: ne è cambiata la geografia attraverso l'opera meritoria della Fondazione che ha salvato tanti luoghi preziosi di Italia e li ha resi accessibili al pubblico, ne è cambiata la percezione da parte delle persone perché oltre 9000 luoghi sono ritornati ad essere parte del paesaggio vissuto dalla gente in occasione della più grande manifestazione nazionale dedicata ai Beni Culturali. Sono stati 8.500.000 gli italiani che in questi 23 anni li hanno riscoperti, scendendo in piazza e mettendosi ordinatamente in coda per assistere allo spettacolo unico di un'Italia che rinasce e torna a svelare i suoi tesori e a raccontare le sue storie. 
Accadrà anche quest'anno grazie all'impegno delle Delegazioni e dei volontari del FAI che hanno selezionato con cura le aperture in tutta la penisola per regalare alle migliaia di visitatori quell'emozione unica che rende speciale questo evento.
Succederà in 380 località di tutte le regioni, dove 30.000 ragazzi delle scuole, i nostri Apprendisti Ciceroni, accompagneranno alla visita di beni e monumenti, sovvertendo quegli stereotipi che li vogliono “sdraiati” e passivi. 

Le aperture principali

La proposta delle aperture è come da tradizione varia e ricca di sorprese. L'elenco completo dei 900 beni aperti per singole regioni è disponibile su www.giornatefai.it dove si trovano tutti i dettagli dell'evento e l'ampio panorama di iniziative correlate: dalle biciclettate in collaborazione con FIAB per vivere le Giornate FAI di Primavera in modo sportivo, agli itinerari consigliati per le famiglie. Dai percorsi naturalistici all'elenco delle aperture – circa il 40% - accessibili alle persone con disabilità fisica. Ecco alcune esempi di luoghi da non perdere in Puglia..."

Bari



Barletta Andria Trani


Brindisi


Foggia


Lecce


Taranto


Fonte http://www.giornatefai.it